Timo e carbonato di calcio per nano-vettori bio e diagnosi super veloci anti Xylella presentate tutte le sfide della ricerca

Timo e carbonato di calcio per nano-vettori bio e diagnosi super veloci anti Xylella presentate tutte le sfide della ricerca

Il patologo e fitobatteriologo Giorgio Mariano Balestra, docente del Dipartimento di Scienze per l’Agricoltura e le Foreste dell’Università della Tuscia (Dafne) ha illustrato lo studio che riguarda la valutazione dell’effetto di bio nano vettori, pienamente ecologici e sostenibili, sulle cultivar attaccate dal batterio, in particolare sull’Ogliarola. I ricercatori della Tuscia, ha spiegato Balestra “studieranno l’effetto dei nanovettori su ulivi sani e su piante infetti, sia in campo. La ricerca durerà 18 mesi. Si valuteranno le difese attivate in risposta a stress idrici o patogeni, nell’ottica di una valutazione a 360 gradi della fisiologia arborea”.

Alessandra Truppi, dell’azienda brindisina Tct Nanotech, ha spiegato l’impegno del team di ricerca nello studio di un prodotto biologico a base di Timolo, principio attivo estratto dall’olio essenziale del timo. A traghettare il timolo, noto per la sua capacità anti xylella, saranno nano particelle di carbonato di calcio, anche queste a impatto zero.

Maria Rosaria Taurino, chimico di Agro.biolab Laboratoty, ha parlato della ricerca nell’ambito del progetto Demetra per la messa a punto di una metodologia diagnostica efficace e veloce per individuare la presenza di Xylella attraverso marker nella pianta. Sempre di diagnostica ha parlato Mario Stefanelli, ceo di Lab Instrument. “Lavoriamo per la messa a punto di strumenti di indagine veloci ed economici con la spettrometria di massa - ha spiegato Stefanelli - abbiamo già analizzato 300 campioni di tre tipi di Xylella, le multiplex Toscana e Spagnola, che sono simili, e la Pauca salentina. Stiamo creando una banca dati degli spettri proteici del batterio per metterlo poi a confronto con altri 3mila diversi batteri. Un confronto che ci permetterà di individuare eventuali peculiarità della Pauca che consentiranno di individuarla più velocemente”.

© 2019 Progetto Demetra