Terapia anti Xylella con nanocapsule hi-tech

Terapia anti Xylella con nanocapsule hi-tech

Dalle nanotecnologie, la scienza che studia l'infinitamente piccolo, la speranza per fermare Xylella fastidiosa. Si parlerà del progetto di ricerca “Demetra”, design e sperimentazione di tecnologie innovative per curare gli ulivi affetti da Xylella, nel workshop in programma venerdì 10 maggio, alle ore 10.30, nel Dajs di Lecce (Distretto agroalimentare di qualità jonico salentino, piazzetta Panzera, n.3), alla presenza di ricercatori, tecnici e mondo agricolo.

Durante il workshop saranno illustrati i particolari tecnico-scientifici e lo stato dell'arte del progetto “Demetra”, che riguarda la creazione di nanovettori per i trattamenti fitoiatrici contro la Xylella, salvaguardando al contempo l’ambiente.

Dopo un video introduttivo, al via i lavori con i saluti di Francesco Manzari, direttore di Coldiretti Lecce ed un video-messaggio dell'europarlamentare Paolo De Castro. Seguiranno gli interventi di Giuseppe Ciccarella del Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali dell'Università del Salento e Instm Udr Salento (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali), coordinatore tecnico-scientifico del progetto “Demetra”; e Marco Palumbo, coordinatore finanziario e procedurale del progetto. Spazio poi alla presentazione dei partner di “Demetra”:

TCT srl; Agro.Biolab Laboratory srl; Lab Instruments srl; E.B.F. Euro-Bio Fert srl; Laboratorio di Nanotecnologie Chimiche INSTM Udr di Lecce; Laboratorio di Chimica del DICA-TECH, Politecnico di Bari; Cnr Ipsp (Istituto per la protezione sostenibile delle piante); Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura (Crsfa) “Basile Caramia”. Le conclusioni sono affidate a Loredana Capone, assessore della Regione Puglia e a Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce. Modera la giornalista Daniela Pastore.

“Abbiamo già testato gli effetti – spiega il professor Giuseppe Ciccarella dell’Università del Salento – sulle piantine di ulivo e i risultati sono ragguardevoli. Si tratta di inoculare negli esemplari infetti nanovettori, ottenuti attraverso protocolli di incapsulamento di prodotti anti xylella fastidiosa, contenenti prodotti tradizionalmente usati in agricoltura come ioni rame, ioni zinco, solfato di rame, capaci di raggiungere velocemente e colpire selettivamente la xylella laddove si annida, ovvero negli xilemi, vasi linfatici dalle dimensioni di circa 20 micrometri. Ovviamente essendo nanovettori l’impatto sulla pianta e sull’ambiente sarà decisamente più blando dei consueti strumenti di lotta alle fitopatie normalmente adoperati in campagna. Al contempo stiamo sviluppando un metodo rapido ed efficace di diagnosi precoce mediante analisi metabolomica della xylella fastidiosa”.
Tutti i dettagli verranno illustrati durante il workshop.

Il progetto è cofinanziato nell'ambito del Por Puglia Fsr-Fse 2014-2020.

© 2019 Progetto Demetra