Nano-vettori di bio fertilizzanti per rendere più forti le piante nella lotta contro xylella

Nano-vettori di bio fertilizzanti per rendere più forti le piante nella lotta contro xylella

Nanocapsule “intelligenti”, capaci di portare a destinazione sostanze in grado di irrobustire gli ulivi e renderli forti nella lotta contro il batterio killer. Si è parlato di questo nel partecipato workshop del protetto Demetra dal titolo “I progressi della ricerca su Xylella fastidiosa”, che si è tenuto il 14 gennaio nel Lab Instruments di Castellana Grotte.

Il convegno è stato moderato dal professor Giuseppe Ciccarella (Università del Salento e Udr Instm Salento) coordinatore scientifico del Progetto Demetra. Sono intervenuti Mario Stefanelli, del Lab Instruments, partner del Progetto Demetra e Maria Rosaria Taurino, Agro Biolab Laboratory, partner Progetto Demetra. Ad entrare nel vivo della questione, le relazioni a cura di Giorgio Balestra, fitobatteriologo dell'Università della Tuscia che ha parlato di “Nanotecnologie e strategie nei confronti di Xylella fastidiosa ed a supporto dell'Olivo” e Donato Boscia, responsabile della sede di Bari dell'Istituto per la Protezione sostenibile delle piante del Cnr di Bari, che ha illustrato lo stato dell'arte ricerca sulla fitopatologia.

Un progetto che i relatori del workshop hanno definito interessante proprio per il fatto di cercare strategie di convivenza con xylella fastidiosa, ormai endemica nel Salento. Se infatti la messa a punto di una vera e propria cura per salvare gli ulivi è un percorso ancora in salita, la progettazione di metodi e strategie di contenimento della fitopatia sono sempre più alla portata. In particolare, le nanoparticelle, oltre che per la diagnosi veloce degli alberi infetti, sono promettenti dal punto di vista applicativo per la loro capacità di veicolare fertilizzanti organici in maniera mirata all'interno delle piante, in modo da rafforzarle e quindi renderle meno suscettibili all'attacco di xylella fastidiosa. Nano-vettori la cui realizzazione è al centro dell'impegno dei ricercatori del Progetto Demetra.

Il progetto scientifico è infatti incentrato sulla sperimentazione di nuove tecnologie per una diagnosi precoce e trattamenti fitoiatrici nanotecnologici per il CoDiRO. Le attività di progetto prevedono la produzione di differenti agrochemical nano-formulati. L’obiettivo è quello di ottenere protocolli fito-terapici per il CoDiRO caratterizzati dall’applicazione di prodotti nano-strutturati con elevata biodisponibilità, rilascio controllato nel tempo, massima efficacia e basso impatto ambientale.

Del Progetto Demetra fanno parte: Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali (Instm) dell'Università del Salento, Politecnico di Bari, Istituto per la protezione sensibile delle piante (Ipsp) Cnr di Bari, Centro di ricerca sperimentazione e formazione in agricoltura (Crsfa) “Basile Caramia”, Tct Nanotech, Agro Bio Lab Laboratory, Lab Instruments, Ebf Euro Bio Fert.

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